..."Nel futuro ognuno sarà famoso per quindici minuti"...
..."Volevo qualcosa di più forte, che comunicasse meglio l'effetto di un prodotto seriale. Con la serigrafia si prende una foto, la si sviluppa, la si trasferisce sulla seta mediante colla e poi la si inchiostra, cosicché i colori penetrano attraverso la trama salvo che nei punti dove c'è la colla. Ciò permette di ottenere più volte la stessa immagine, ma sempre con lievi differenze. Tutto così semplice, rapido, casuale: ero eccitatissimo. Poi Marilyn morì quello stesso mese, e mi venne l'idea di trarre delle serigrafie da quel suo bel viso, le mie prime Marilyn"...
Dopo gli studi elementari frequenta per un paio d'anni il Carnegie Institute of Technology di Pittsburgh, ma prima dei vent'anni si trasferisce a New York dove lavora come grafico pubblicitario per alcune riviste famose come "Vogue", "Harper's Bazar", "Glamour".
Pieno di idee e voglia di mettersi in gioco Andy Warhol lavora come vetrinista e si cimenta nel mondo della pubblicità e della scenografia.
La Hugo Gallery di New York nel 1952 ospita la prima mostra personale di Andy Warhol.
Negli anni seguenti l'artista espone alcuni disegni alla Bodley Gallery e presenta le sue Golden Shoes in Madison Avenue rivelando la sua grandezza di grafico
Negli anni seguenti l'artista espone alcuni disegni alla Bodley Gallery e presenta le sue Golden Shoes in Madison Avenue rivelando la sua grandezza di grafico
Intorno al 1960 Warhol comincia a realizzare i primi dipinti che hanno per soggetto immagini pubblicitarie o eroi dei fumetti come Dick Tracy, Popeye, Superman e le bottiglie di Coca Cola.
In questa atmosfera Andy Warhol evolve il suo stile pittorico, si dedica ai volti famosi, ai prodotti di largo consumo, al dollaro e alle prime pagine dei quotidiani, convinto che la riproducibilità serigrafica aggiungesse valore alla sua megalomania.
http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=237&biografia=Andy+Warhol
Nessun commento:
Posta un commento